Siviglia Teatro de la Maestranza - Madama Butterfly

Diario de Sivilla

Una voce tutta cuore ed emozione

Per quanti dovessero averlo dimenticato, giova ricordare che ciò che rende l’opera uno spettacolo ancora vivo e vibrante, in grado di sedurre e di competere con altre forme di spettacolo che dispongano di tecnologie più avanzate è il miracolo della voce: lo strumento più imprevedibile, più fragile, più incerto, ma il più affascinante e il solo che sa giungere al cuore. Ed è stata una voce, la voce di Amarilli Nizza, a creare il clima dell’opera e a conferirle senso compiuto in questa produzione. Nizza infatti ha saputo dare credibilità al suo personaggio sin dalla prima frase, cantata fuori scena ma perfettamente comprensibile, fino a condurlo a una altezza assoluta. In possesso di una gran voce dall’ampio respiro lirico, con maestosi registri gravi e rapide ma attente ascensioni nel registro acuto, ha saputo dominare il suo torrente sonoro con rigoroso magistero e attaccare le note in pianissimo con sicurezza e chiarezza esemplari. Una voce costantemente e perfettamente protesa verso la creazione del personaggio, che raggiunge la sua più intensa elevazione emotiva nei passaggi di agilità e nella intensa drammaticità del suo finale.  Una voce somma e sovrana come quelle dei grandi del passato alla cui scuola ci riporta.

ANDRÉS MORENO MENGÍBAR

 

Diario de Sivilla

UNA VOZ TODO CORAZON Y EMOCION
Por si alguien no lo recordaba, lo que hace de la ópera un espectáculo aún vivo y capaz de seducir frente a la competencia de otras ofertas más tecnificadas y espectaculares es, precisamente, el milagro de la voz. El instrumento más impredecible, el más frágil, el más inseguro, pero el más seductor y el que más puede llegar al corazón. Y una voz como la de Amarilli Nizza ha sido capaz de darle la vuelta por completo al clima de esta producción. Nizza supo desde su primera frase, cantada fuera de escena pero perfectamente inteligible, llevar la credibilidad del personaje a su máximo exponente. Voz grande, de lírica ancha, con una zona grave majestuosa y un muy cuidado ascenso al agudo, sabe también dominar su torrente sonoro y atacar las notas en pianissimo con una seguridad y una nitidez ejemplares. La voz está siempre fuera, perfectamente proyectada. Pero lo mejor, con todo, fue su enorme emotividad a la hora de frasear, su sensibilidad en los acentos y su dramatismo final. Soberbia, como las grandes de antaño a cuya escuela nos retrotrae.

ANDRÉS MORENO MENGÍBAR

 

DAS OPERNGLASS

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Nella conduzione dei personaggi grazie a un cast di eccezione la regia è riuscita a rappresentare il capolavoro pucciniano non secondo stereotipi caratteristici di una cultura e di una specifica derivazione popolare, ma disegnando autentici prototipi umani seppure assai differenti nella loro estrazione e stratificazione sociale.
Amarilli Nizza ha impersonato Cio-cio-san, una parte con cui ca. 20 ani fa aveva festeggiato il suo debutto sulle scene. Con la sua statura alta e atletica è apparsa a un primo impatto non aver nulla in comune con la natura della piccola e fragile geisha giapponese. La sua Butterfly è “un indefinibile qualcos’altro” già dall’inizio. Più variegata, più emotiva, più intransigente dell’ambiente che la circonda, è dotata di quella rocciosa tenacità, che solo può trasformare in realtà i suoi sogni. Dal punto di vista vocale è un serbatoio di raffinatezze policrome con le quali si immerge con una veemenza travolgente nelle emozioni estreme di una partitura sconfinata, dominando con identica maestria gli eterei, delicatissimi piani e le impetuose drammatiche invettive. Coll’arte del suo fraseggio e la totale identificazione nel ruolo nella forma più alta e ispirata, ha dato alla serata l’impronta della sua grandezza.
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Il pubblico ha seguito la triste vicenda di Butterfly con interesse ed entusiasmo, esaltando con vigore Amarilli Nizza dopo ogni aria. Ma il coinvolgimento emotivo è esploso visivamente nel momento degli applausi finali, accompagnati da ripetute Standing Ovation!
B. Kempen

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